Blog: Ll’origine dei nostri blocchi

L’origine dei nostri blocchi

La spiritualità non può essere una fuga dalla realtà ma un nuovo modo di concepire la tua vita. La coscienza che vivere la dimensione spirituale ti aiuta a migliorarti e a vivere meglio.

Oggi la mancanza di questa coscienza, lo scetticismo spirituale genera paura e crisi esistenziale.

 

La mancanza di un senso profondo nella nostra vita ci porta al blocco.

Pensate: la psicologia riconosce che noi, in una situazione di pericolo, abbiamo una reazione vitale chiamata di ‘attacco/fuga’ che è assolutamente incosciente perché agita dal cervello antico, il più istintivo e primordiale.

Oggi questa si è trasformata in attacco, fuga, blocco.

 

Ma cosa è il blocco nella vita di oggi?

Quante persone conoscete che sono completamente bloccate?

E quante malattie possono nascere da questo blocco?

Guardate il filmato di Henry Laborit.

https://www.youtube.com/watch?v=iVcJY5PbCH4&t=8s

 

Le difficoltà della vita di oggi, molto apparenti e virtuali dato che viviamo in un’epoca di benessere mai conosciuta dall’umanità (ma forse questa ne è la causa principale), crea questo blocco che Laborit chiama ‘inibizione all’azione’ (Io la chiamo auto-repressione, incapacità ad agire/reagire).

 

Ha dimostrato anche che da questa inibizione può nascere il cancro e altre malattie gravi. L’inibizione all’azione può essere considerata come l’altra faccia della depressione o la causa della depressione. E come si fa a convivere con la depressione e a reagire in una situazione simile?

Non è facile rispondere a questa domanda. Ognuno deve trovare la propria strada.

Ma prima di tutto non drammatizziamo. Non identifichiamoci con l'ipotetica depressione!

 

Generalmente in situazioni del genere la sfida è accettare ciò che si ci sta succedendo senza farsi prendere dalla paura e senza sfidare una situazione che generalmente è solo momentanea.

Ci sono diversi esempi di persone che, dopo essere state in depressione per parecchio tempo, ne sono uscite con una profonda trasformazione.

Fra queste ne ricordo due: Byron Ketty ed Echart Tolle.