Blog: Benessere
Lavorare sul dolore
Giuseppe Montaldo08-11-2022
L’Io che l’uomo dice di essere non può essere l’Io, se non nel pensiero vivente: ancora da lui non conosciuto. Egli conosce solo il pensato, o pensiero riflesso, ma non sa come lo conosce. Deve prima pensare, per conoscere il proprio pensiero: non conosce il pensare. L’uomo conosce ed opera secondo il pensato, che, esaurito nella sua determinazione, non ha vita

(Massimo Scaligero)

IMPARARE A LASCIARE ANDARE

È indicato per qualsiasi lutto da elaborare:

  • Perdita di una persona cara
  • Abbandoni d’amore
  • Tradimenti
  • Altro

Qualsiasi cosa ci stia trascinando in un profondo tunnel di dolore da cui non riusciamo a uscire.

Questo esercizio va fatto quando sentiamo intensamente questa ferita che si riapre. Ma ricordate: l’evento non è responsabile del vs. dolore ma è solo ciò che ha riaperto la vostra ferita.

Potete provare un profondo senso di vuoto e di solitudine. Vi sentite soli con voi stessi, impotenti, doloranti, bassi di energie, completamente staccati da voi stessi, da ciò che siete veramente.

La sfida è imparare ad amare se stessi e l’esercizio vi aiuta anche in questo.

Come svolgere questo esercizio.

  • Entrate totalmente in questo dolore e ascoltatelo profondamente. Non consideratelo un nemico ma un medico che cerca di guarirvi
  • Fate diversi respiri profondi e cercate di entrare in uno stato di rilassamento
  • Quando sentite l’intensità dell’emozione dite a voi stesse/i:
    1. Sono concentrato sulla mia mente e allontano tutti i pensieri
    2. Do ordine alla mia mente di pervadere tutto il mio corpo di queste profonde sensazioni Le sento arrivare e osservo tutto il processo
    3. Lascio che il corpo elabori tutto ciò che gli arriva senza alcun giudizio
    4. Infine chiedo al corpo di lasciare andare il tutto verso il basso ed alla terra di accogliere con amore tutto il mio dolore

    Gibran: Poesia sul dolore:

    Il vostro dolore è il rompersi del guscio che racchiude il vostro intendimento.

    Come il nòcciolo del frutto deve rompersi perché il suo seme possa ricevere il sole, così dovete conoscere il dolore.

    Se poteste mantenere in cuore tutta la meraviglia per il prodigio quotidiano della vita, anche il dolore non vi sembrerebbe meno stupefacente che la gioia;

    E accogliereste le stagioni del cuore come avete sempre accolto le stagioni che passano sui vostri campi.

    E vegliereste sereni nell'inverno della vostra sofferenza.

    Molte pene le avete scelte voi.

    È la pozione amara con cui il medico in voi cura il vostro io malato.

    Fidatevi del medico e bevete il rimedio tranquilli e in silenzio;

    Perché la sua mano, anche se rude e pesante, è guidata dalla mano premurosa dell'Invisibile.

    E la tazza che vi porge, anche se brucia le labbra, è stata modellata con l'argilla che il Vasaio ha bagnato con le Sue lacrime sante.


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