Blog: Emozioni e medicina ufficiale
Perchè la medicina ufficiale ignora il ruolo delle emozioni
Giuseppe Montaldo19-11-2019
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando riusciamo a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato

(Mahatma Gandhi)

Emozioni e medicina ufficiale

Il mondo astrale non è riconosciuto dalla scienza però tutto accade lì. 
Le emozioni  non sono riconosciute dalla scienza sebbene siano presenti. 
Carl Gustav Jung non è contemplato dalla scienza. 
David Bohm  è uno scienziato che parla di un flusso di intelligenza formatrice che governa l'holos, il tutto.
Ma la scienza ei colleghi fisici lo hanno emarginato.
Non facciamo diventare la scienza una parola astratta. 
Tutto è uno ed è allo stesso tempo complesso e interconnesso.
Non c'è nulla di separato.

Ma noi continuiamo a separare altrimenti ad unire. 
Ma che senso ha? 
Cerchiamo le analogie e le corrispondenze. Integriamo le diverse terapie.  Per alcuni si può integrare più approcci.

La medicina analogica è fatta di collegamenti, di lampi di genio, di colpi di intuito. Non si può trasformare in regole e leggi. Deve rimanere una cosa fluida, sempre un divenire. Se la trasformazione in regole non è più una medicina. Le regole imposte sono ciò che ci fa ammalare perché vanno contro la fondamentale natura umana.

Vivere in libertà. Purtroppo anche la vera libertà è fatta di dolorose conquiste. La vera libertà nasce dalle analogie e dalle disposizioni (unione e armonia) e non dalle leggi che opprimono e imprigionano ( separazione e disarmonia
Il fatto che dobbiamo separare ed isolare un organo per studiarlo fino al minimo dettaglio non significa che quest'organo viva separata dagli altri.

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