l'arcano VII
Giuseppe Montaldo01-01-2022
Tempo di lettura: 4 minuti
Volere essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei

(Kurt Cobain)

Il Carro

Significato: Io oso, mi butto

[+] L’azione, il movimento, l’amante

[-] Dubbi sull’esito dell’azione, conflitto di scelta durante l’azione

Parole chiave: 

Azione, movimento, intuito, successo, vittoria, conquista, dubbio, incertezza, amante, principe.


Simbologia

I due cavalli rappresentano i genitori ma anche la sua parte maschile e la sua parte femminile.

I genitori sono rappresentati anche dalle tue facce che porta sulle spalle. Significa che lui è un ragazzo; gli hanno affidato il Carro ma ancora ha bisogno deve imparare a guidarlo.

Lo scettro ci dice che è un principe e, come l’arcano 1, ha tutti i potenziali e, finalmente, si è messo in azione.

La cavalla, nel fare l’occhiolino, ci dice: fidati del tuo intuito, della tua parte femminile.


Psicologia dell’arcano VII

Osservate il principe come sembra consapevole del suo ruolo di leader, di condottiero. In realtà non ne è cosciente ed è proprio per questo che ha successo. Finché si lascia guidare dall’istinto e non si preoccupa del risultato dell’azione il successo gli arride sempre.

Ma se qualcosa va storto e comincia a pensare e a preoccuparsi, allora rischia di bloccarsi e tutto ciò che finora gli era andato bene non funziona più.

Come se ne esce?

Per uscire dal blocco il principe deve fare la cosa che per lui è la più difficile: osservare, trovare e accettare le sue debolezze, ciò che non gli piace di se stesso.

Perché a lui piace mostrare sempre il meglio di sé e ha difficoltà a guardarsi dentro e a fare un lavoro di introspezione per capire se è necessario cambiare qualcosa. Perché nella vita la sfida del cambiamento arriva sempre. Per capire come agire è necessario analizzare tutte le carte della mappa.

Per esempio se uno ha la luna e/o il Diavolo il lavoro di introspezione è ancora più difficile. Perché questi due arcani hanno un grande potenziale, non sempre agito, di indagine interiore ma questo, se uno non ha imparato a lavorare su di sé, fa una grande paura. L’arcano rappresenta una persona attiva che ha bisogno di stare nell’azione e nel movimento. È un conquistatore. Fatta una conquista incomincia una nuova avventura. Spande il suo seme per rinnovare i territori che conquista. È l’amante come terza persona.

Il Carro rappresenta una grande energia maschile. Forza virile e azione finalizzata alla conquista ed al successo. C''è il bisogno di mettersi in mostra, di far vedere il meglio di sé. Il personaggio ha un bisogno continuo di andare avanti a fare sempre nuove conquiste.

È conscio del suo ruolo e della sua forza ed ama metterle in evidenza dando loro il massimo del risalto. I due cavalli, maschile quello alla sua sinistra e femminile l''altro ci dicono che è capace di unire e conciliare il maschile col femminile.

Il Carro deve agire ascoltando il suo intuito.

Azione pura senza giudizio.

Se gli vengono i dubbi sulla direzione da prendere si blocca e i cavalli non vanno più all’unisono.

Questi possono rappresentare i genitori che lo condizionano. Infatti ce li ha sulle spalle. Ha difficoltà ad adattarsi a due situazioni contrastanti. Il Carro deve fare una cosa per volta perché ha bisogno di sentire l’unità d’azione e di comando per preservare il suo equilibrio. Il rischio è quello di trovarsi a oscillare tra due direzioni contrarie.

Lui aspira alla padronanza di sé. Perché deve liberarsi delle memorie genetiche conflittuali. Ha bisogno di lasciare andare i suoi genitori per percorrere la propria strada. È una persona molto autonoma.

Mentre il Matto può andare così com''è portandosi dietro solo l’essenziale, il principe che guida il Carro ha bisogno di molte cose ancora. 

Il Carro è ancora immerso (o forse intrappolato) nella materia. Per riconoscersi ha bisogno di mostrarsi, di farsi vedere. Anzi ha bisogno di mostrare la parte migliore di sé (forse nella convinzione che ci sono parti che è meglio non mostrare?). I cavalli per lui sono indispensabili. Senza di loro non potrebbe andare così come lui vuole. 

Dotato di tutto ciò che è necessario il principe va. Fatta una conquista, ha bisogno di rincorrerne un’altra. Ed è sempre un successo. Il principe ha la conquista, l’affermazione nel suo DNA ed è pronto ad andare in capo al mondo per dimostrarlo. Per dimostrarlo a chi? Prima di tutto a sé stesso. Il principe ha paura del fallimento. 

A un certo momento succede che qualcosa si rompe. I cavalli non sono più all''unisono con lui e nemmeno fra di loro. 

L’unità si è spezzata. Il principe rischia di entrare nel panico e fermarsi. Nel momento in cui pensa di essere lui il protagonista del suo successo entra nella separazione ed il meccanismo si inceppa. Ma il principe non può fermarsi. 

Per ripartire in fretta il principe deve smettere di identificarsi e capire che le redini non è lui che le tira. Quando si arrende al fatto che non è lui a compiere l’azione tutto si rimette in moto. L’armonia ed il successo vanno avanti. 

Il principe agisce come una persona istintiva e finché segue il suo istinto tutto gli va bene. Ma la sua azione è totalmente inconsapevole e poco cosciente.  I guai iniziano quando comincia a farsi le domande.


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