Livelli di guarigione e scoperte scientifiche

Chi siamo, dove andiamo

  • 08-06-2019
  • Giuseppe Montaldo

Recentemente alcuni amici mi chiedono come si fa ad avvicinarsi ad una concezione della vita diversa da quella in cui hanno sempre creduto.


Alcuni, che vanno regolarmente in Chiesa, appena gli dico che prima di tutto dobbiamo smetterla di pensare che siamo fatti solo di materia, voltano la faccia, mi interrompono e si mettono a parlare d’altro.


Altri cambiano discorso quando dico loro di volgere l’attenzione verso il loro cuore.


Eppure non sono certo il primo a dirlo.

Riguardo alla nostra interiorità:

«Avete l'eternità per esplorare tutte le ricchezze che il Creatore ha messo in voi. Non cercate altrove: esse si trovano in voi. Ogni giorno dovete andare alla loro scoperta, dovete frugare, scavare. Finché non cercherete dentro di voi, anche se per magia vi dovesse accadere di essere proiettati in un luogo paradisiaco, continuereste a vagare, affamati, assetati, bisognosi. Ma se avete cominciato a scoprire il Paradiso in voi, ovunque andiate e in qualunque condizione vi troviate, niente potrà scacciarvi da esso. Sicuramente il mondo esterno non sarà cambiato, e voi incontrerete le stesse difficoltà e le stesse brutture, ma in virtù dei cambiamenti che si saranno prodotti in voi, vivrete sempre più nella pace, nella bellezza e nella luce.»   (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

Troppo corpo, e lo spirito muore; troppo spirito, e il corpo muore." 

(Carl Gustav Jung)

 

 “Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo ‘universo’, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza.” (Albert Einstein)

“Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai” (Giordano Bruno)

“Il punto di partenza della ricerca è la conoscenza di noi stessi o lo studio di noi stessi, il ricordarsi di noi stessi”.  (Georges Ivanovic Gurdjieff)

 

Riguardo al nostro rapporto con la malattia:

«Nella nostra epoca sono rari i medici disposti ad accettare l’idea che certe turbe psichiche sono prodotte da entità del piano astrale che si introducono nell’essere umano per nutrirsi a sue spese e distruggerlo. La medicina continua a cercare rimedi con prodotti chimici non tenendo in giusta considerazione le cause per cui essa trattiene gli esseri umani nella malattia.» (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

"Nel suo aspetto mortale, l'uomo è un essere di triplice natura. Egli anela alla liberazione da tutte le varie sofferenze. Ciò di cui necessita è: 

  1. la guarigione dei mali fisici; 
  2. la guarigione dei mali mentali o psichici, come la paura, l'irascibilità, le cattive abitudini, la coscienza dell'insuccesso, la mancanza di iniziativa e di fiducia e così via; 
    1. la guarigione dei mali spirituali, come l'indifferenza, la mancanza di uno scopo preciso, l'orgoglio e il dogmatismo intellettuale, lo scetticismo, la tendenza ad accontentarsi dell'aspetto materiale dell'esistenza, l'ignoranza delle leggi che regolano la vita e l’ignoranza del divino insito nell’uomo stesso.” (Paramahansa Yogananda)

Solo per citarne alcuni

 

 

L’uomo, se vuole guarire, non solo, dai mali fisici ma anche da quelli mentali e spirituali, deve essere consapevole che è un essere costituito da diverse nature:


  1. Spirituale
  2. Mentale
  3. Emozionale
  4. eterica
  5. Fisica

 

Purtroppo la scienza ufficiale conosce solo l’aspetto fisico-meccanicistico

Ogni giorno vengono fatte nuove scoperte su come bombardare una malattia per esempio il laser che bombarda il cancro e altre cose del genere.


Come se il corpo fosse un organo meccanico e non fosse soggetto ad altri tipi di forze.

È stato scoperto scientificamente (Candace Pert) che le emozioni sono messaggeri chimici quindi dei veri e propri ormoni.

Quando viviamo conflitti forti e destabilizzanti, attraverso i risentiti, si innescano delle emozioni.


Se non riusciamo a gestire queste emozioni e non impariamo a riconoscerle, le lasciamo libere di vagare per il vostro corpo.


Dove pensate che vadano a scaricarsi questi ormoni così potenti?

Tutte le nostre zone d’ombra sepolte nel nostro subconscio, se non le portiamo alla luce, si trasformano in malattia. (vedi bibliografia)


Ormai è dimostrato che tutte le malattie hanno origini emozionali che derivano da conflitti non risolti.

Fra le tante ricerche scientifiche di cui parlavo prima la più interessante mi sembra quella che, quando un pancreas smette di produrre insulina noi costruiamo una specie di apparato nuovo che produce l’insulina di cui abbiamo bisogno.

A questo punto mi chiedo:

ma se i nostri ormoni emozionali sono così forti e se il mio pancreas originario si è ammalato proprio a causa di queste energie emotive che hanno distrutto le cellule beta non pensate che accada lo stesso anche a un pancreas artificiale?

chi è che mi può dire di no?

Se la causa che ha distrutto le mie precedenti cellule beta non è stata rimossa, è possibile – mi chiedo - che questa causa, sotto forma di emozioni non gestite, sarà in grado di distruggere anche le cellule beta elettroniche o artificiali che io ho inserito nel mio corpo?

Se questo non accade, siamo già degli androidi.

Non è che la cosa mi sconvolga – prima o poi ci arriveremo – ma, ancora mi chiedo, cosa ci potrà aiutare nella nostra crescita di coscienza? Che è l'unica strada che abbiamo per riconoscere ciò che siamo e dove siamo diretti.

 O non ne avremo più bisogno?

Ai posteri…..

 

 

 

 

 

Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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