Il Vittimismo

Fare le vittime ci mantiene nella sofferenza

  • 21-08-2019
  • Giuseppe Montaldo

VITTIMISMO = TOTALE IMPOTENZA

Il vittimismo è sottile, spesso invisibile perché rimane nascosto sotto l’emozione che ce lo fa nascere e rende la nostra vita un inferno perché ci rende impotenti a fare i cambiamenti necessari.

Ecco perché è importante riconoscerlo.

Il vittimismo è creato da conflitti emotivi non risolti

Queste emozioni spingono in superficie i vissuti traumatici generando pensieri negativi.

 

FUTURO:

ho paura di…

sono preoccupato per…

Cosa mi succederà se…

È troppo difficile…

 

PASSATO:

la mia vita è stata sempre una sofferenza.

Ah se solo avessi fatto in quel modo!

Ma è possibile che sbaglio sempre?

 

Generalmente tutto nasce dalla incapacità di elaborare i lutti e quindi poi ci riesce difficile lasciare andare. 

Entriamo sempre di più nel controllo di quello che ci fa paura e ci sentiamo sempre più impotenti!

 

Come ci si salva?

Tutto nasce dalla paura di vivere il dolore.
 Ma tutto succede affinché noi impariamo a entrare nel dolore e nella paura.

Solo così ci possiamo accorgere che il dolore, una volta vissuto, non ci può fare male ma anzi ci libera perché brucia le nostre ferite.


Si chiama ‘ACCETTAZIONE DI TUTTO CIO’ CHE MI PUÒ’ ACCADERE’

E se proprio deve accadere vuol dire che ancora devo imparare o scontare qualcosa per andare oltre.
 Veniamo sempre messi alla prova soprattutto quando chiediamo qualcosa all'Universo. Perché l'Universo ragiona così: ah vuoi questo? Vediamo se sai accettare la sfida.

E la prova è: impara a lasciare andare, affidati alle forze che ti guidano.

Se non fai questo le prove diventeranno sempre più difficili.


È un processo che potete svolgere solo voi, entrando in contatto con le vostre paure più profonde e ascoltando ma sopratutto vivendo il DOLORE che queste ci provocano.

E finché non avrete il coraggio di entrarci non cambierà mai niente.

 

Esempi:

  1. ho paura che muoia una persona cara

Risposta:

se muore ci puoi fare qualcosa?
 Continuare a elucubrare la paura ti aiuta?

Se proprio dovesse succedere (ma non succede mai perchè la maggior parte delle paure sono immaginarie) lo dovrai accettare. Significherà solo che c’è un senso e starà a me trovarlo.

 

  1. Il mio partner non si fa più sentire

Vi è capitato dopo aver dato al vostro partner l’ennesimo ultimatum: se non cambi non mi vedi più (se non cambi vuol dire: io non ti amo e non ti accetto così come sei quindi io voglio che tu sia come io credo che tu debba essere cioè un tappo per le mie ferite)

In realtà chi dice così poi torna a mendicare amore allontanando sempre di più il partner.

Se restate significa che preferite farvi trattare male anziché superare la vostra ferita (abbandono ma anche tradimento).

Anche qui se volete uscirne entrate nel dolore della vostra ferita perché l’altro non la potrà ami guarire, anzi, assecondandovi, ve la protrarrà all'infinito e prolungherà solo la vostra sofferenza

 

  1. Una madre che vuole controllare i figli

La mamma soffre perché i figli non sono come lei vorrebbe. Questo non è amore. La mamma deve lavorare sulla sua ferita altrimenti crea disordine in famiglia e i figli crescono male.

 

  1. A volte amici e clienti mi chiedono; ho un blocco, voglio capire da dove viene questo blocco.

Al che io rispondo: chi ti ha detto che è un blocco, semplicemente stai vivendo qualcosa che devi attraversare. Più ti fai domande, più cerchi il guru di turno che ti da un sacco di spiegazioni e più rimani intrappolata. Non stai facendo fluire, non ti affidi alle forze in cammino, sei scollegato dalla tua anima. Tutto qui.

Questo non significa che non devi farti aiutare ma diffida da quelli che hanno le soluzioni pronte.
 Chi ti può aiutare veramente è quella persona che fa affiorare il tuo conflitto provocando quella catarsi emotiva che poi ti libera. E questo all’inizio può essere doloroso ma poi provi un senso di liberazione che non ti potevi immaginare.

È così che funziona. Ma se cerchi scorciatoie sarai sempre perdente.
 Moltissime tecniche oggi efficaci e sperimentate funzionano solo se viene fuori il conflitto emotivo e vivi un’emozione forte.

Se questo non avviene rimani sul mentale e non risolvi niente quindi impara a farti la domanda: e dopo che ho capito cosa ho risolto?

È vero capire è il primo passo. Ma se poi non ci lavori sopra non hai risolto niente.


Riassumendo: IL DOLORE È UN KARMA CHE DOVETE RIPULIRE. 


Se non lo fate trasformerete il DOLORE in sofferenza.


E questa è la cosa peggiore che potete fare perchè:


IL DOLORE BRUCIA SUBITO E RISOLVETE


LA SOFFERENZA NON FINISCE MAI E CONTINUATE A NON RISOLVERE

 

 

Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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