Il lavoro su di sè


Mon oncle d'Amerique

La donna delle sette fonti

Il diavolo veste Prada


  La vita e la morte

Perchè è tabù parlare della morte? Forse perchè ci hanno insegnato che siamo solo materia?

  • 09-06-2019
  • Giuseppe Montaldo
  1.  La vita e la morte

 

Vita e morte sono la faccia di una stessa medaglia.

Quante volte moriamo nella vita e rinasciamo? Ogni volta che attraversiamo un dolore profondo e risorgiamo da questo dolore non siamo forse passati attraverso la morte?

Il nostro rapporto con la morte, nella società occidentale è un rapporto di ignoranza e di paura. 

Una sorta di tabù come il sesso. 

Non se ne parla. 

Eppure, se ci pensiamo la paura della vita è semplicemente una conseguenza della paura della morte.

Molti clienti, quando faccio loro questa osservazione, mi rispondono: ma io non ho paura della morte.

Quando ricevo risposte simili cerco di ragionarci sopra assieme alla persona interessata. 

 

Da qui mi sono fatto delle idee che cercherò di riassumervi:

 

  1. Può essere una fuga mentale, nel senso che pensiamo che con la morte abbiamo smesso di soffrire. E penso che sia una fuga perché non abbiamo nessuna certezza di questo per cui, come facciamo spesso, ci diamo solo una giustificazione mentale-superficiale e ci stiamo solo auto-ingannando.

 

  1. Questa fuga ci gratifica anche perché, se pensiamo di smettere di soffrire, pensiamo che staremo meglio. Altro bell’auto-inganno. 

L’unico modo per superare conflitti e difficoltà emotive è entrarci dentro accettando il dolore che ne consegue.

 

  1. Inoltre non sappiamo che, dopo la morte, succede esattamente il contrario. Tutti i conflitti emotivi, le paure, i traumi che non abbiamo risolto durante questa vita, ci verranno ripresentati dopo la morte con l’aggravante che non avremo più la protezione del corpo e non potremo tagliare le emozioni facendo finta che non esistano ma saremo costretti a viverle in maniera totale finchè non riusciremo a liberarcene. E come avviene questo? Molto semplice! Il dolore ci accompagnerà talmente a lungo finchè non ci anestetizzerà completamente. A quel punto non ne avremo più bisogno e potremo lasciarlo andare.

 

Riferimenti:

 

La morte e la vita nell’al di là

Omraam Mikhael Aivanhov

Prosveta

 

 

 

Il libro tibetano dei morti

Padmasambhava

Mondadori

 

 

 

Il libro americano dei morti

E.J. Gold

Macrolibrarsi


 

Filmato ‘Il libro tibetano dei morti’

https://www.youtube.com/watch?v=R6H0hvr26gU&t=4s

 

 

Sulla reincarnazione:

https://www.iviaggidelmatto.it/?/viaggidelmatto/viaggidelmatto/contatto_natura/69

 

Elaborare i lutti:

https://www.iviaggidelmatto.it/?/lutto/50

Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


Gli ultimi articoli





Iscrizione al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post assieme agli inviti agli eventi.


Social




Cookies policy

Il presente sito Web archivia cookie sul computer dell'utente, che vengono utilizzati per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito e ricordare i comportamenti dell'utente in futuro. I cookie servono a migliorare il sito stesso e offrire un servizio più personalizzato, sia sul sito che tramite altri supporti. Per ulteriori informazioni sui cookie, consultare l'informativa sulla privacy e la cookie policy. Se non si accetta l'utilizzo, non verrà tenuta traccia del comportamento durante la visita, ma verrà utilizzato un unico cookie nel browser per ricordare che si è scelto di non registrare informazioni sulla navigazione.

© Copyright 2018 Giuseppe Montaldo. Tutti i diritti riservati - All rights reserved.

I contenuti del sito sono di libero utilizzo a condizione che venga citata la fonte

Privacy policy

Cookies policy